Comunicato: "Presentato Harambee 2006"

Tutti insieme, una speranza per l’Africa. Harambee, una nuova Campagna per far conoscere e aiutare l’Africa che cambia.

Comunicati stampa e dichiarazioni

Oggi martedì 14 febbraio 2006, Harambee (il fondo nato in occasione della canonizzazione di San Josemaría, fondatore dell’Opus Dei) ha annunciato in una conferenza stampa l’avvio della raccolta fondi internazionale per quattro nuovi progetti di sviluppo in Africa: per le donne del Sudan, per i maestri elementari del Kenya, per gli artigiani del Madagascar e per le mamme e i bambini del Congo.

Oltre a questi progetti, è stato annunciato l’avvio della seconda Edizione del Premio “Comunicare l’Africa” per dare un riconoscimento a documentari televisivi che presentano l’Africa in modo realistico e allo stesso tempo costruttivo.

“La campagna 2006 – ha detto Carlo De Marchi, promotore di Harambee - vuole essere un gesto concreto per risvegliare la speranza degli Africani”. “Questi quattro progetti – ha proseguito – sono solo quattro piccole gocce d’acqua ma sono significativi perché incoraggiano chi sta lavorando da tempo e con buoni risultati in Africa”.

Linda Corbi, coordinatrice internazionale della campagna, ha sottolineato che “i quattro progetti hanno in comune il fatto di essere promossi da organizzazioni locali africane”. “L’Africa - ha continuato - risolverà i suoi problemi attraverso gli africani. Quello di cui hanno bisogno i locali è supporto per progettare il loro futuro, valorizzando chi sta già operando da anni per lo sviluppo del continente”.

Erano presenti alla conferenza stampa due rappresentanti dei progetti in Congo e in Sudan.

Patience Mbombo, infermiera dell’ospedale Monkole di Kinshasa, ha raccontato degli sforzi che hanno fatto per raggiungere con l’assistenza medica circa 100 mamme e 500 bambini nelle zone periferiche della città e del desiderio che hanno di raggiungere un numero maggiore di mamme e bambini su una popolazione di circa 500.000 abitanti della periferia di Kinshasa. “La mamma rappresenta il punto di riferimento per lo sviluppo sociale: sono le donne le titolari dell’educazione in Africa, è da loro che verrà la rinascita del continente”.

Suor Liliana Ugolino, delle sorelle Canossiane, ha raccontato della sua esperienza in Sudan per la promozione sociale e professionale della donna. “In questi anni ho imparato – ha detto Suor Liliana - che ciò che serve a queste donne africane non è ricevere insegnamenti ma essere incoraggiate e aiutate a far emergere le potenzialità che già hanno”.

Carlo De Marchi ha poi citato il messaggio che Walter Veltroni, Sindaco di Roma, ha inviato ad Harambee per la conferenza stampa: “è necessario – ha scritto il Sindaco – comunicare l’Africa, raccontarla, senza nascondere le sue tragedie, ma andando a cercare le sue grandi ricchezze, il suo patrimonio di umanità”.

È proprio con questo spirito che Harambee ha lanciato la seconda edizione del premio “Comunicare l’Africa” che premierà i migliori documentari televisivi che presentano l’Africa in modo positivo: “è uno stimolo a migliorare l’informazione sull’Africa – ha detto il prof. Diego Contreras, organizzatore del premio – non si tratta di nascondere i problemi ma di dare visibilità a chi sta lavorando per risolverli”.

La conferenza è terminata con un appello di Carlo De Marchi che ha invitato i giornalisti ad andare a visitare e toccare con mano l’impegno delle persone che operano in questi progetti in Africa. “Vi chiediamo aiuto – ha poi proseguito – nel diffondere quello che tante persone stanno facendo per l’Africa: anche comunicare è un modo di cooperare, i giornalisti sono una categoria strategica per lo sviluppo dell’Africa”.

I quattro nuovi progetti promossi da Harambee sono:

In Sudan: un progetto delle Sorelle Canossiane rivolto a giovani donne provenienti dal sud del paese fuggite dalla guerra civile. Il progetto mira a dare formazione a queste ragazze per qualificarle professionalmente.

In Kenya: una serie di corsi di formazione per insegnanti e dirigenti di scuole per migliorare lo stato del sistema scolastico elementare del paese di cui fanno le spese soprattutto i bambini.

In Madagascar: corsi di formazione nell’artigianato che coinvolgono famiglie. La formazione permetterà a questi artigiani di perfezionare il loro lavoro e di stabilizzare la loro attività economica.

In Congo: creazione di un servizio sanitario nelle zone rurali. Il servizio è rivolto alle madri e ai bambini in tre zone rurali di Kinshasa bisognosi di assistenza medica.

Il progetto Harambee 2002, nato in occasione della canonizzazione di Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, ha già dato avvio a 24 progetti di educazione in 13 Paesi africani, promossi da organizzazioni africane (cooperative, scuole, ospedali, diocesi, parrocchie, ecc.). Molti fra questi progetti sono stati promossi da diverse istituzioni della Chiesa, che lavorano stabilmente in Africa (per informazioni: www.harambee2002.org).

Per l’organizzazione e il coordinamento delle sue attività, Harambee fa riferimento all’ICU, ONG di sviluppo con sede a Roma, attiva nei cinque continenti a partire dal 1966.

Per maggiori informazioni: http://www.harambee-africa.org/