Il cardinale Bertello ha ordinato 31 sacerdoti di 16 Paesi

Il cardinale ha sottolineato che è "un momento di gioia per tutta la Chiesa e di gratitudine al Signore"

Dall'Opus Dei

Il Cardinale Giuseppe Bertello ha conferito questo pomeriggio, sabato 29 aprile, l'ordinazione sacerdotale a 31 fedeli della Prelatura dell'Opus Dei provenienti da 16 Paesi: Australia, Belgio, Cile, Canada, Colombia, Spagna, Stati Uniti, Filippine, Guatemala, Italia, Libano, Perù, Polonia, Portogallo, Kenya e Venezuela. La cerimonia si è svolta nella Basilica di San Eugenio.

"Siate sacerdoti-sacerdoti, sacerdoti al cento per cento"

Durante l’omelia, il cardinale Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha ricordato agli ordinandi che, per compiere la sua missione, “il sacerdote deve avere verso Gesù lo stesso rapporto che Lui vive con il Padre e quindi mantenersi unito a Lui, non pensando di dire nulla di proprio e non ritenendo di poter fare nulla da solo”.

“Tutto il vostro ministero convergerà nel servizio di quella suprema Parola di Dio, che è Gesù Cristo e il suo Vangelo"

“Tutto il vostro ministero – ha detto -, cari ordinandi, convergerà, ne sono sicuro, nel servizio di quella suprema Parola di Dio, che è Gesù Cristo e il suo Vangelo, quale annuncio dell'Amore del Padre e della sua Misericordia”.

Il cardinale ha anche indicato ai nuovi presbiteri che “San Paolo ci ha dato la carta d'identità dell'apostolo di Gesù come colui che accoglie il suo Vangelo, lo vive e lo annuncia”.

Ha poi aggiunto: "Cari ordinandi in pochi istanti sarete trasformati in Cristo. Sarete suoi strumenti vivi, come se la vostra persona scomparisse davanti alla sua perché lui opererà per mezzo di voi". A partire da ora – ha affermato - "la Messa sarà il momento centrale della vostra giornata".

Il cardinale ha invitato i nuovi sacerdoti a essere “sacerdoti-sacerdoti, sacerdoti al cento per cento, come diceva il vostro fondatore [San Josemaría]. Vivete il vostro sacerdozio con gioia pura e con fede ardente. I fratelli e le sorelle, che incontrerete, attendono da voi, ministri del sacramento, la testimonianza profetica che l'Eucaristia è la ragione centrale del sacramento del sacerdozio. Non importa che ministero vi sarà affidato: sempre e dovunque siete chiamati ad edificare l'Opus Dei, l'Opera di Dio, nell'umiltà, nell'obbedienza e nella carità”.

sempre e dovunque siete chiamati ad edificare l'Opus Dei, l'Opera di Dio

Durante l’omelia, il cardinale Bertello ha fatto riferimento anche al Prelato dell'Opus Dei, mons. Fernando Ocáriz, che ha partecipato alla cerimonia dal presbiterio. “C'è un personale ringraziamento che desidero esprimere a voi, sacerdoti, e al Prelato, per avermi invitato a presiedere questa solenne liturgia. Questa circostanza mi fa sentire ancora più vicino all’Opera e mi induce ad accompagnarvi sempre con la mia preghiera”.

"Pregate perché sappiano portare ovunque la gioia e la misericordia di Cristo"

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi familiari dei nuovi sacerdoti. “Quello che ci sostiene in questi momenti – evidenzia il portoghese Diogo Brito - sono le preghiere di tanti amici e parenti”. L’italiano Luigi Vassallo spiega: "Abbiamo cercato di vivere questi giorni in un clima di preghiera e accompagnati dalle preghiere di tante persone. Spero di riuscire a portare la gioia e la misericordia di Cristo in tutto il mondo, come Papa Francesco ci chiede”.

"Spero di riuscire a portare la gioia e la misericordia di Cristo in tutto il mondo, come Papa Francesco ci chiede”

I nuovi sacerdoti avevano ricevuto l’ordinazione diaconale sei mesi fa da mons. Javier Echevarría, Prelato dell'Opus Dei, morto il 12 dicembre scorso. Álvaro Mira, spagnolo, dice che “Mons. Javier Echevarría assisterà gioioso dal cielo alla nostra ordinazione. Egli ci ha conferito il diaconato e penso che tutti noi gli stiamo chiedendo di aiutarci a essere buoni sacerdoti. Ricordo l'abbraccio che mi ha dato in quella cerimonia. Mi dà molta fiducia pensare che stia chiedendo a Dio di aiutarci a essere suoi buoni strumenti”.

Riferendosi al suo futuro ministero pastorale, il filippino Dante Parado dice: “Uno dei miei desideri è quello di raggiungere le persone più giovani. La più grande sfida per la Chiesa è quella di aiutare le persone a rendersi conto che la vita cristiana non è un insieme di regole, o andare a Messa la Domenica, ma un incontro personale con Cristo”.

Lo statunitense Joseph Keefe, di Boston, aggiunge questa richiesta: “Pregare per noi, perché il nostro unico desiderio è quello di servire gli altri e vivere per gli altri, senza fretta”. E spiega: “Papa Francesco dice che quando Gesù stava con la gente, e lo vediamo nel Vangelo, per esempio, con la Samaritana o con gli apostoli, non aveva mai fretta. Aveva sempre tutto il tempo del mondo per quella persona. Guardava la gente negli occhi. Un sacerdote ha lo stesso compito in questo mondo: portare Cristo tra la gente ed essere disposto ad ascoltare”.

Questi sono i nuovi sacerdoti e i loro Paesi di origine:

  • Alejandro Pardo Fernández (Spagna)
  • Etienne Montero Redondo (Belgio)
  • Andrés Echevarría Escribens (Perú)
  • Giovanni Manfrini (Italia)
  • Erwin See (Filippine)
  • Álvaro Ruiz Antón (Spagna)
  • Javier Ruiz Antón (Spagna)
  • Rafael Peró Baig (Libano)
  • Salvador Rego Bárcena (Canada)
  • Carlos Aníbal Valencia Ospina (Colombia)
  • Diogo da Cunha e Lorena de Brito (Portogallo)
  • Francisco José Chapa Sancho (Spagna)
  • Luigi Vassallo (Italia)
  • Pablo Rojo Mardones (Spagna)
  • Martin Mundia Gikonyo (Kenia)
  • Álvaro René Villamar Rosales (Guatemala)
  • Álvaro Javier Mira García (Spagna)
  • Alexander Vaz Serrano (Spagna)
  • Santiago Callejo Goena (Spagna)
  • Joseph Frederick Keefe (Stati Uniti)
  • Daniele Guasconi (Italia)
  • Francisco Javier Bordonaba Leiva (Spagna)
  • Phillip Joseph Elias (Australia)
  • John Paul Watson (Australia)
  • Rafael Alejandro Quintero Pérez (Venezuela)
  • António Maria Braga Dias Alves Mendes (Portogallo)
  • Benjamín Goldenberg Ibáñez (Cile)
  • Gerard Jiménez Clopés (Spagna)
  • Dante Parado Estepa Jr. (Filippine)
  • Adam Andrzej Sołomiewicz (Polonia)
  • Ricardo Guillermo Bazán Mogollón (Perú)