La fede a 20 anni (3): "Trovare Dio ogni giorno"

Alessandra studia Economia all'Università "La Sapienza" a Roma. In quest'Anno della fede, spiega come si organizza per ricordarsi che Dio le sta sempre vicino in ogni istante (02’22’’).

Testimonianze

Domande e testi per approfondire il tema del video. Per me vivere la fede significa rendere partecipe Dio delle mie giornate, della mia vita.

Dio, come è appunto nelle mie giornate, è anche con me all'università, nei momenti in cui sono in famiglia, o con i miei amici, o quando esco con un ragazzo.

Dio per me non è un Dio lontano, ma è un Dio a cui chiedere aiuto, con il quale passare dei momenti, dei momenti specifici ogni giorno, dedicargli dei minuti per potergli raccontare sia le mie preoccupazioni sia i miei desideri, o affidargli ad esempio delle persone care che so che sono in difficoltà o anche i miei amici, pregando per loro.

E offro sia lo studio per le persone a me vicine, oppure per alcuni dei miei amici, e sia in qualunque momento trovando, cioè vedendo, Dio, anche dietro quella persona  che incontro, quel sorriso, quegli occhi, che incontro nelle mie giornate.

Alessandra: 'Per me vivere la fede significa rendere partecipe Dio delle mie giornate'.

Sapere di vivere le mie giornate il più pienamente possibile e quindi, per quello che riguarda dedicare tempo agli altri, saperli felici, grazie magari a quello che io posso fare per loro, e rendere molto partecipe Dio della mia vita, quindi incontrarlo proprio nelle mie giornate e non lasciarlo fuori da quella che è la mia normalità: questo mi aiuta anche molto a vivere la mia fede come un qualcosa  di molto bello, che mi rende molto felice.

Gesù è tuo amico. - L'Amico. - Con un cuore di carne, come il tuo. - Con gli occhi, dallo sguardo amabilissimo, che piansero per Lazzaro... - E così come a Lazzaro, vuol bene a te. San Josemaría, Cammino, n.422.