La fede a 20 anni (6): “Darti a Dio completamente”

Non tutti capiscono Davide, studente di Medicina all’Università di Barcellona in Spagna, 20 anni, con un buon numero di amici; allora egli stesso spiega: “Mi sono innamorato. Mi sono innamorato di Dio e voglio che duri tutta la vita”.

Testimonianze

Sono convinto che a Gesù fa piacere che io vada in moto. Siccome è una cosa che mi piace e mi diverte, suppongo che piaccia anche a Lui. Io Gesù me lo porto a lezione... me lo porto dappertutto. Mi aiuta a fare una vita che sia coerente, che sia unica, perché so che sto sempre col mio Amico. Questo mi aiuta molto a comportarmi nello stesso modo in tutti gli ambienti, con tutti gli amici, a trattare ugualmente bene tutte le persone.

Credo che sia un grande ideale donarsi agli altri e donarsi a Dio in gioventù. È una causa assai più grande di te. È  una cosa attraente, per questo mi sono sentito chiamato: l’ho considerata una grazia speciale, e allora è naturale che ho detto di sì!

'Io Gesù me lo porto a lezione... me lo porto dappertutto'. (David, a destra).

È proprio Dio che mi chiama? Perché vuole proprio me? Che cosa vuole da me? Vuole che io gli stia molto vicino, per stare molto vicino agli altri, per portarlo agli altri, per fare da ponte che avvicina gli altri a Dio.

Io mi sono innamorato di Dio e cerco di innamorarmi ogni giorno un po’ di più. Mi sono sentito amato da Dio, e questo mi basta.

"Credo che sia un grande ideale donarsi agli altri e donarsi a Dio in gioventù".

Un mio amico mi ha detto : “Ti sei donato a Dio per il momento, no? Ma poi...”. Gli ho detto: “No, come ora tu stai cercando una ragazza che ti soddisfi, con la quale vorresti stare tutta la vita, così io ho trovato Dio. Dio mi ha chiamato e questo mi basta, e vorrei che durasse tutta la vita”.

Nella mia decisione di donarmi a Dio, ho sentito l’attrazione iniziale, il momento del “Oh, Dio mio, ti seguo fin dove vorrai...”. Questo è l’inizio, ma poi c’è la libertà.

Non è che io già alle prime, appena l’ho notato, mi sono donato e non potevo tirarmi indietro. Sono io che voglio proseguire questo cammino ogni giorno, ogni mattina, ogni momento presente, e in questo sono libero. Voglio dire: ora sono libero e mi sono donato a Dio, e voglio continuare così.

'È proprio Dio che mi chiama? Perché vuole proprio me? Che cosa vuole da me?'.

“La donazione è il primo passo di un itinerario di sacrificio, di gioia, di amore, di unione con Dio -. E così, tutta la vita si riempie di una benedetta pazzia, che fa trovare felicità dove la logica umana non vede altro che rinuncia, sofferenza, dolore”. San Josemaría, Solco, n. 2.