Volontariato in Puglia

Luca Roncella è uno studente di un liceo romano che da poco è tornato da un’esperienza di volontariato in un Centro di Riabilitazione a Gagliano del Capo, nel Salento, insieme ai suoi amici del Centro Culturale Laurento di Roma. Ci racconta così la sua esperienza.

Dall'Opus Dei

Come nasce quest’attività?

Questa attività, organizzata l’ultima settimana di agosto, è pensata per offrire un’esperienza formativa fuori dal comune a liceali romani.

 

Di che si tratta?

Di stare assieme, di far giocare e assistere un’ottantina di ragazzi con diversi problemi fisici e mentali che abitano nel centro di Riabilitazione.

Le giornate come sono organizzate?

Le attività sono molteplici: volontariato, gite in barca, partite di calcio con i ragazzi dell’Istituto, visite culturali per conoscere il territorio pugliese, grigliate, festa finale e molto altro... Il tutto senza mai tralasciare una spiritualità che accompagna continuamente l’animo della settimana. Abitualmente le mattine dopo la S. Messa, si sta all’Istituto facendo compagnia ai ragazzi raccontando storie, giocando a pallavolo, imparando così a conoscerli. Si scopre che dietro a persone in quelle condizioni c‘è una vita, una famiglia e numerosi problemi da risolvere.

E' la spinta che ci offre la formazione dell'Opus Dei che riceviamo al Centro Culturale Laurento che porta a darci con generosità agli altri.

 

Parlaci di qualcuno di loro.

I ragazzi vanno dai 13 anni all’età più che matura. Uno di loro, tra i più giovani, è Gabriele, un bambino autistico, che affezionatosi subito voleva sempre stare con noi. Poi c’è Cristian, un ragazzo affetto da sindrome di Down: è molto simpatico soprattutto grazie al suo fisico imponente e alla sua voce un po’ rauca che gli dà il tono da capo dell’ Istituto. E poi le tasche dei suoi pantaloni, piene di ogni genere di cose, ricordano la borsetta di Mary Poppins. Diversi ragazzi sono lì da tempo e quando arriviamo, ogni anno, ci corrono incontro riconoscendoci.

 

Qual è il tuo ricordo più bello?

L’ultimo giorno vede protagonista la partita di calcio tra ragazzi dell’Istituto e gli studenti romani. Si crea sempre un’atmosfera molto bella. I ragazzi sono felicissimi e carichi per l’incontro. Una volta fatte le squadre c’è il fischio iniziale. Dalle “tribune” altri fanno il tifo per i giocatori. C’è molto entusiasmo nel volto di tutti. Al momento dei goal, sembra di trovarsi in una finale dei mondiali: parte della tifoseria esulta molto entusiasta, altri corrono verso il calciatore che ha appena segnato congratulandosi con lui. Anche in una partita di calcio questi ragazzi riescono a mettere il meglio di loro e a dimostrare la grinta che ci mettono in qualsiasi cosa.

E…quando si tratta di ritornare a Roma?

Uscendo dall’Istituto per l’ultima volta alcuni di loro ti rincorrono per non lasciarti andar via, altri ancora ci chiedono quando torneremo. Noi tutti vorremmo rimanere lì. Ci rimane dentro un ricordo di cosa significa prendersi cura degli altri, fare amicizia e valorizzare le persone per quello che sono.