50 domande su Gesù: Introduzione

Quasi in ogni pagina del Vangelo ci imbattiamo in personaggi che si chiedono qualcosa su Gesù: da dove viene, come mai insegna con tanta autorità, da dove deriva il suo potere, perché fa miracoli, perché sembra opporsi alle tradizioni, perché le autorità lo respingono. Sono domande che si fecero allora e si sono continuate a fare lungo i secoli. A queste domande se ne sono aggiunte altre sul Gesù storico: che lingua parlava, che rapporto aveva con Qumran, è esistito davvero Ponzio Pilato?

50 domande su Gesù

Scrive san Matteo che: “entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva “Chi è costui?” (Mt 21, 10).

È la domanda che si facevano i testimoni delle opere di quel Maestro di Nazaret. Quasi in ogni pagina del Vangelo ci imbattiamo in personaggi che si chiedono qualcosa su di lui: da dove viene, come mai insegna con tanta autorità, da dove proviene il suo potere, perché fa miracoli, perché sembra opporsi alle tradizioni, perché le autorità lo respingono...

Sono domande che si fecero allora e si sono continuate a fare lungo i secoli.
Credenti e non credenti, cristiani che cercano di migliorare la propria fede e cacciatori di scuse per ridicolizzare la religione, persone che hanno bisogno di dati verificabili per avvicinarsi alla verità e persone che vengono assalite da dubbi non hanno rinunciato a cercare informazioni sull’esistenza e la personalità di Gesù di Nazaret: è esistito, si sa con certezza ciò che fece e disse, sono affidabili i vangeli e gli scritti cristiani per conoscere al realtà, si sono conservate informazioni autentiche su Gesù in scritti non cristiani, è possibile verificare in fonti letterarie antiche –indipendenti da fonti cristiane- la verosimilitudine di ciò che narrano i Vangeli, i testi scritti cristiani sono opere tendenziose che ci danno solo una versione di parte di chi vuole imporre le proprie idee con la forza?
Da duemila anni le domande sono rimaste sempre le stesse e le risposte hanno variato di poco. Tuttavia negli ultimi anni, alcune scoperte archeologiche non solo hanno suscitato l’interesse degli esperti ma hanno risvegliato la curiosità del grande pubblico, perché sembravano apportare nuovi dati che rendevano superate le risposte tradizionali.
I ritrovamenti dei papiri e delle pergamene delle grotte di Qumram (nel deserto di Giuda), le collezione di codici trovati a Nag Hamamdi o in altre località dell’Egitto, testi cristiani riletti alla luce di questi ritrovamenti, hanno fornito informazioni dirette o indirette su gruppi marginali giudei e cristiani molto antichi – alcuni contemporanei di Gesù – e posto questioni che finora erano difficili da immaginare.

Se alle notizie dei nuovi rinvenimenti (che in alcuni casi non erano tali, ma solo falsificazioni) aggiungiamo le interpretazioni erronee della figura di Gesù, degli apostoli o di Maria Maddalena che compaiono talvolta sui mass media, o in alcuni libri, diventa importante affrontare queste questioni.
A causa del successo di queste interpretazioni e l’accettazione acritica di informazioni pseudo-scientifiche, si è creato un ambiente di sfiducia verso tutto ciò che è eredità del passato. In tale clima culturale la demarcazione tra la finzione letteraria e la realtà sfuma e prendono corpo tesi che vanno contro la verità storica.
Quindi è sentita l’esigenza di poter disporre dei dati storici necessari per dare risposte corrette ed esaurienti.
Con questo proposito un gruppo di specialisti della facoltà di teologia dell’Università di Navarra (i proff. Juan Chapa, Francisco Varo e altri) hanno elaborato alcune schede pubblicate in “50 preguntas sobre Jesus” ed. Rialp Madrid, ora tradotte.