7. Giona: speranza e preghiera

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7. Giona: speranza e preghiera

Davanti alla morte e al pericolo l’uomo comprende la propria fragilità e il proprio bisogno di salvezza, pregando e riconoscendo la necessità di...

Opus Dei in Svizzera

Opus Dei in Svizzera

Una breve storia dell’Opus Dei in Svizzera

Nell’ottobre del 1956 arrivarono a Zurigo dall’Italia due giovani per aprire il primo centro dell’Opus Dei nel nostro paese

L'attualità su papa Francesco

Novembre: Dio e la vita eterna

Le cause di canonizzazione

Le cause di canonizzazione

La sezione dedicata alle cause di canonizzazione. Qui si possono trovare testimonianze, racconti, notizie dalle cause, preghiere e favori ricevuti.

Perchè preghiamo per i defunti?

Perchè preghiamo per i defunti?

Ricordiamo alcuni insegnamenti del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla consuetudine di pregare per i famigliari e gli amici defunti.

Lettere del Prelato

Lettera del Prelato (dicembre 2016)

"Corriamo il pericolo - scrive mons. Echevarría - che l’agitazione dell’ambiente ci spinga, quasi senza accorgercene, alla sbadataggine: a farci perdere di vista che il Signore ci è molto vicino".

Carissimi: Gesù mi protegga le mie figlie e i miei figli!

Dopo la chiusura dell’Anno della misericordia in tutto il mondo, cominciamo l’Avvento e un nuovo anno liturgico. La Chiesa ci incoraggia ad accelerare il nostro cammino verso il Signore. Una raccomandazione sempre attuale, ma che, in vista del Natale, assume, se possibile, maggior urgenza.

Tutti noi portiamo scolpite nella nostra anima alcune parole che, nelle prossime settimane ...

Testo del giorno

“Il comandamento nuovo dell'amore”

Gesù nostro Signore ha tanto amato gli uomini, che si è incarnato, ha preso la nostra natura ed è vissuto in contatto quotidiano con poveri e ricchi, con giusti e peccatori, con giovani e vecchi, con gentili e giudei. Ha dialogato costantemente con tutti: con quelli che gli volevano bene e con quelli che cercavano solo il modo di travisare le sue parole, per condannarlo. — Cerca di comportarti anche tu come il Signore. (Forgia, 558)

Si comprendono benissimo l'impazienza, l'ansia, i desideri inquieti di coloro che, con un'anima naturalmente cristiana, non si rassegnano di fronte all'ingiustizia personale e sociale che il cuore umano è capace di creare. Sono tanti i secoli della convivenza degli uomini, e tanto è ancora l'odio, tante le distruzioni, tanto il fanatismo accumulato in occhi che non vogliono vedere e in cuori che non vogliono amare.

Vediamo i beni della terra divisi tra pochi e i beni della cultura...