Vivere il tempo di Avvento

Domenica 3 dicembre 2017 ha inizio il tempo di Avvento. Vi proponiamo una serie di testi per prepararsi durante le settimane che precedono il santo Natale.

Vita cristiana
Opus Dei - Vivere il tempo di Avvento

Testi per il tempo di Avvento: le parole di san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, mons. Javier Echevarría e san Josemaría ► Scarica il PDF

Testi di san Josemaría

È arrivato l'Avvento. Che tempo opportuno per ringiovanire il desiderio, la nostalgia, l'anelito sincero per la venuta di Cristo!, per la sua venuta quotidiana nella tua anima con l'Eucaristia! — “Ecce veniet!” — ecco sta per arrivare!, ci incoraggia la Chiesa.

Forgia, 548

Conto alla rovescia

Aprite gli occhi — abbiamo letto nel Vangelo — e levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina (Lc 21, 28). Il tempo di Avvento è tempo di speranza. Tutto il panorama della vocazione cristiana, quell'unità di vita che ha come nerbo la presenza di Dio, nostro padre, può e deve divenire una realtà quotidiana.

Il tempo di Avvento è tempo di speranza

Non voglio dire di più in questa prima domenica di Avvento in cui cominciamo a contare i giorni che ci avvicinano alla nascita del Salvatore. Abbiamo visto che cos'è la vocazione cristiana; abbiamo visto che il Signore ha fatto affidamento su di noi per portare anime alla santità, per avvicinarle a Sé, unirle alla Chiesa ed estendere il regno di Dio in tutti i cuori. Il Signore ci vuole disposti a donarci, fedeli, sensibili, innamorati. Ci vuole santi, totalmente suoi.

E’ Gesù che passa, 11

Per ascoltare Dio

Se meditiamo la Sacra Scrittura, vedremo come l'umiltà è il requisito indispensabile per disporsi ad ascoltare Dio. La saggezza è presso gli umili, dice il libro dei Proverbi. Umiltà significa vederci come siamo, senza palliativi, secondo verità. Costatando la nostra pochezza, ci apriremo alla grandezza di Dio: è questa la nostra grandezza.

Il Signore ci vuole disposti a donarci, fedeli, sensibili, innamorati

Lo comprendeva bene la Madonna, la Santa Madre di Gesù, la creatura più eccelsa tra quante sono esistite ed esisteranno sulla terra. Maria glorifica il potere di Dio che ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili. E aggiunge che in Lei si è realizzata ancora una volta questa divina volontà: Perché ha guardato l'umiltà della sua serva, d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Maria si mostra santamente trasformata, nel suo cuore purissimo, di fronte all'umiltà di Dio: Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio Di Dio. L'umiltà della Vergine è conseguenza dell'insondabile abisso di grazia che si opera con l'incarnazione della Seconda Persona della Trinità Beatissima nel seno di sua Madre sempre Immacolata.

Amici di Dio, 96

I nemici dell'anima

Oggi, inizio del tempo di Avvento, è cosa buona considerare le insidie di questi nemici dell'anima: il disordine della sensualità e della leggerezza superficiale; l'insipienza della ragione che si oppone al Signore; la presunzione altèra che rende sterile l'amore a Dio e alle creature. Tali situazioni dello spirito sono ostacoli evidenti, e il loro potere perturbatore è grande. Per questo la liturgia ci porta nell'introito ad implorare la misericordia divina:A te, Signore, elevo l'anima mia. Dio mio, in te confido: non sia confuso! Non trionfino su di me i miei nemici (Sal 24, 1-3). Nell'antifona dell'offertorio ripeteremo: Confido in te, che io non sia confuso!

Ora che il tempo della salvezza è vicino, è consolante ascoltare dalle parole di san Paolo che quando si manifestarono la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini, Egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per la sua misericordia (Tit 3, 5).

E’ Gesù che passa, Gesù Cristo, Dio e Uomo: ecco i “magnalia Dei”, le opere meravigliose di Dio, dinanzi alle quali dobbiamo meditare e di cui dobbiamo rendere grazie al Signore, a colui che è venuto a portare la pace in terra agli uomini di buona volontà (Lc 2, 14), a tutti coloro che vogliono unire la loro volontà alla Volontà santa di Dio: non soltanto ai ricchi, né soltanto ai poveri, ma a tutti gli uomini, a tutti i fratelli. Perché tutti siamo fratelli in Gesù, tutti figli di Dio e fratelli di Cristo; e sua Madre è nostra Madre.

E’ Gesù che passa, 13

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La corona dell'Avvento

Origine

La corona dell’Avvento affonda le sue radici nei costumi precristiani dei popoli del nord, tra il IV e il VI secolo. Durante il freddo e l’oscurità di dicembre, raccoglievano rami verdi per farne falò come segnale di attesa nel ritorno della primavera.

Nel secolo XVI cattolici e protestanti tedeschi cominciarono ad utilizzare questo simbolo durante l’Avvento: quelle tradizioni primitive contenevano un seme di verità che poteva ricordare la Verità suprema: Gesù è la Luce venuta nel mondo, che sta con noi e che tornerà nella gloria. Le candele anticipano la venuta della luce nella Natività: Gesù Cristo. Questa tradizione si è trasformata in un simbolo dell’Avvento nelle famiglie cristiane.

Gesù è la Luce venuta nel mondo, che sta con noi e che tornerà nella gloria

La Corona dell’Avvento, le cui quattro luci si accendono progressivamente, domenica dopo domenica fino alla solennità del Natale, è memoria delle diverse tappe della storia della salvezza prima di Cristo e simbolo della luce profetica che ha illuminato la notte dell’attesa fino al sorgere del Sole di giustizia (cfr. Mal.3,20; Lc 1,78).

La simbologia

- La forma circolare: il cerchio non ha principio né fine, è un segno di eternità

- I rami verdi: simboleggiano la speranza e la vita.

- Le quattro candele: le candele si accendono una per volta durante le quattro domeniche di Avvento. Simboleggiano la luce in mezzo alle tenebre: la salvezza portata da Gesù Cristo è la luce per la vita di ogni persona.

- Il colore rosso significa l’amore di Dio

La corona può essere benedetta da un sacerdote.